Cos’è il registro dei cattivi pagatori?

Il registro dei cattivi pagatori è uno strumento fondamentale utilizzato per monitorare la situazione creditizia dei cittadini italiani che presentano irregolarità nei pagamenti dei prestiti contratti. Esistono due tipologie di elenchi da distinguere: quelli gestiti dalla Sic (Società di informazioni bancarie), che includono i nomi delle persone che hanno richiesto prestiti indipendentemente dalla regolarità dei pagamenti, e la Centrale Rischi della Banca d'Italia (CAI), che registra i nominativi di coloro che presentano ritardi o interruzioni nei pagamenti dopo aver ottenuto un prestito, ed è il registro principale per i crediti inesigibili.

Per consultare il registro dei cattivi pagatori e ottenere le informazioni desiderate, è possibile utilizzare la piattaforma Servizi online del sito della Banca d’Italia. L'accesso può avvenire tramite SPID o CNS, e una volta all'interno del proprio spazio personale è possibile compilare e inviare la richiesta di accesso dati, nonché consultare o scaricare le risposte. Nel caso in cui non si disponga di CNS o SPID, è possibile compilare la richiesta allegando un documento di identità valido e inviarla. La risposta verrà fornita tramite posta elettronica certificata o all'indirizzo specificato.

In alternativa, è possibile recarsi presso le filiali della Banca d'Italia per richiedere l'accesso ai dati CR tramite PEC, consegna manuale o posta ordinaria. È necessario scaricare il modulo online, allegare una copia fronte-retro del documento di identità e la risposta verrà fornita tramite posta ordinaria o PEC.

La Centrale Rischi della Banca d'Italia può essere consultata da persone fisiche (l'individuo registrato, il suo rappresentante legale e altre figure designate dalla legge come tutore, tutore dipendente, eredi o persone con procura) e persone giuridiche (società, enti, associazioni e altre entità giuridiche tramite i loro rappresentanti legali o altre figure previste dalla legge).

Essere iscritti al registro dei cattivi pagatori avviene quando un creditore segnala un'irregolarità nei pagamenti da parte di un debitore. La segnalazione avviene dopo solleciti di pagamento e notifiche formali, evidenziando il mancato adempimento dell'obbligazione finanziaria. La durata di tale iscrizione varia solitamente da 5 a 10 anni, a seconda delle normative locali.

Per cancellarsi dal registro dei cattivi pagatori, è necessario seguire alcuni passaggi. Innanzitutto, verificare il proprio stato attuale richiedendo una copia del proprio rapporto creditizio e individuare eventuali errori o discrepanze. Nel caso di errori, è importante correggerli contattando l'agenzia di credito o la società responsabile del registro dei cattivi pagatori e fornendo prove documentali per dimostrare le informazioni errate.

Se la presenza nel registro dei cattivi pagatori è dovuta a debiti non saldati, è fondamentale pagarli e ottenere una conferma scritta.

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CRIF, Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria